Francesco Margarita
,è nato nel 1953 a Grumo Nevano (NA) da genitori di origine pugliese. Lavora in banca da oltre 25 anni. Iscritto alla F.I.A.F (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) Torino. Segretario della Sezione Fotografica A.I.D.O. di Acerra (NA). Ha sempre avuto passione per la fotografia, ma è nel 1976 che la riscopre come l’arte per dare una nuova dimensione, un senso alla propria vita. Autodidatta, tenta le vie più disparate, approdando, da una espressione apparentemente barocca, in un animo poliedrico, dove i canoni dell’arte mettono in risalto – senza tuttavia esaurirsi in esse – trovate bizzarre e metafore ardite di nuvole o volute, quasi una cornice, dove l’ingegno e la creatività sono al servizio di una meraviglia modernamente coniugata al colore impressionistico. Ad una espressione di classica compattezza. L’arte fotografica è un albero da coltivare con amore, i cui frutti sono a disposizione di tutti, perché – direbbe Troisi – “la poesia e di chi gli serve”. Con questa convinzione Margarita non ha mai confuso la sua arte con la professione redditizia a cui è generalmente associata. Attraverso un lungo apprendistato è pervenuto a una notevole produzione, i cui pregi sono ora apprezzati da chi questa arte ha imparato a leggere. Passando in rassegna le sue sequenze fotografiche, è possibile notare come via via si risolvono incertezze di forma spazio colore e come la tecnica si dissolva al servizio di una espressione sempre più chiara e definitiva, pienamente godibile nella intensa plasticità delle immagini, emergenti come da riverberi e rifrazioni che si espandono e si ravvivano in meravigliosi giochi di luci ombre, proiettandoci nel mondo che è proprio della grande pittura impressionistica. È superfluo sottolineare come le soluzioni cromatiche e i rapporti coloristici non possono che corrispondere alla volontà dell'artista, ansioso di pronunciarsi con armonia e chiarezza. Improvvisazione e sregolatezza attentamente sorvegliate e contenute. Scatto morbido, vellutato, armonioso, euritmico. Incisiva articolazione dei particolari che denota estrema padronanza compositiva. Questo è Francesco Margarita, la cui arte, dal percorso intuitivo ed estroverso, trova la sua spinta in un inappagato senso di concretezza, animato da una intensa, intima vibrazione. L’arte fotografica con il rispetto dei canoni agevola l'osservatore (o fruitore), lasciandolo libero di muoversi attraverso i confini della realtà fenomenica, acuendo la sua sensibilità e proiettandola verso la realtà profonda (fantastica), che si cela dietro la bellezza dell’arte. L’ordine e l’euritmia sono frutto di rigore tecnico compositivo. L’energia intuitiva dell’occhio e della mente segue indicazioni precise, finalizzate. Con la maturità Francesco Margarita si riaccosta alla fotografia in bianco e nero, convinto della potenza espressiva del monocromatico, della sua dirompente forza d’urto, del grande impatto psichico che la caratterizzano. Una bella immagine è per lui come una poesia d’amore alla natura: per leggerla non basta conoscere l’alfabeto. Prospettiva, linguaggio dei colori, geometria del taglio, percettibilità della luce, creatività compositiva non sono soltanto degli optional. Leggere un’immagine, comprenderla a fondo, significa anche leggersi dentro, interrogarsi, capire noi stessi. |













